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  • Eliminare le cartelle .svn da un progetto SVN Subversion

    scritto da alessandro bondi | maggio 9, 2009

    LINUX / MAC OSX

    find . -name .svn -print0 | xargs -0 rm -rf

    fonte: http://www.xnovo.it/2009/01/eliminare-le-cartelle-svn-da-un-progetto/

    find . -type d -name .svn -depth -exec rm -rf {} \;

    fonte: http://blog.m1k.info/come-cancellare-cartelle-svn/

    WINDOWS

    (file di registro per aggiunta voce al menu contestuale)

    Windows Registry Editor Version 5.00
    [HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Classes\Folder\shell\DeleteSVN]
    @=”Delete SVN Folders”
    [HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Classes\Folder\shell\DeleteSVN\command]
    @=”cmd.exe /c \”TITLE Removing SVN Folders in %1 && COLOR 9A && FOR /r \”%1\” %%f IN (.svn) DO RD /s /q \”%%f\” \”"

    fonte: http://weblogs.asp.net/jgalloway/archive/2007/02/24/shell-command-remove-svn-folders.aspx

    Categorie: programmazione | Nessun commento »

    Uso dell’ausiliare con i verbi servili

    scritto da alessandro bondi | gennaio 18, 2009

    Guardando Amici di Maria de Filippi, oggi pomeriggio è venuta fuori questa questione con la frase “Domenico avrebbe dovuto uscire dalla scuola”… ecco la risposta dalla mitica Accademia della Crusca:

    Uso dell’ausiliare con i verbi servili
    Si risponde al quesito posto da Maurizio Notarangelo, Roberta Querini con un testo tratta da V. Della Valle - G. Patota, Il salvaitaliano, Milano, Sperling&Kupfer, 2000, p. 194 e seguenti

    Per quel che riguarda l’uso degli ausiliari coi verbi servili, si tratta di una questione un po’ intricata, ma risolvibile nella prassi seguendo poche regole:
    1) Se si sceglie l’ausiliare del verbo retto dal servile, non si sbaglia mai: es. “Ha dovuto mangiare” (come “ha mangiato”); “è dovuto partire” (come “è partito”).
    2) Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare sia “essere” che “avere”: es. “è dovuto uscire” o “ha dovuto uscire”.
    3) Se l’infinito ha con sé un pronome atono (mi, si, ti, ci, vi) bisogna usare “essere” se il pronome è prima dell’infinito (es. “non si è voluto alzare”), “avere” se il pronome è dopo l’infinito (es. “non ha voluto alzarsi”).
    4) Se il servile è seguito dal verbo “essere”, l’ausiliare sarà sempre “avere”: es. “ha dovuto essere forte”, “ha voluto essere il primo”.

    http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3934&ctg_id=93

    Categorie: offtopic | Nessun commento »

    Non ho parole

    scritto da alessandro bondi | gennaio 3, 2009

    Vorrei vedere in faccia la Commissione AUSL…

    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/abruzzo-eutanasia/abruzzo-eutanasia/abruzzo-eutanasia.html

    CASTEL DI SANGRO (L’AQUILA) - Indigente e malata di cancro. Per questo Angela S., 58 anni, pensionata, vuole morire e chiede l’eutanasia. “Non auguro a nessuno di vivere in queste condizioni”, ripete dal giorno di Natale, quando per mettere assieme il pasto ha dovuto chiedere aiuto ai vicini. Ora il disperato appello è diventato un caso. La sua vita, già piena di difficoltà, da quando ha scoperto di essere gravemente malata è scivolata in un baratro. Ma il tumore ai polmoni e l’indigenza non sono i suoi unici nemici: c’è anche la burocrazia che acuisce il dolore.

    Già, perché Angela vive con 250 euro al mese di pensione (ottenute per una invalidità) in un paese arroccato sulle montagne abruzzesi. Appena scoperta la malattia, ha chiesto alla Asl una semplice indennità di accompagnamento. Un modo per ottenere un aiuto nei lunghi viaggi (250 chilometri circa tra andata e ritorno) per sottoporsi alla chemioterapia che deve necessariamente svolgere a Pescara. Ma la sanità abruzzese - già sconquassata e priva di fondi, anche a causa degli scandali legati alle tangenti nella pubblica amministrazione - è stata irremovibile. La donna non può avere l’indennità. Al massimo può percepire un rimborso spese per i viaggi dovuti alle cure.

    La commissione di medicina legale - assicurano dalla direzione della Asl - l’ha più volte visitata ed ha constatato la “mancanza dei requisiti di legge”. Il “no” da parte dell’ente ha spinto la donna a chiedere pubblicamente una “morte dignitosa piuttosto che una vita di stenti, dolore e umiliazione”. Non sa come mantenersi, figurarsi come potersi curare. Angela non può nemmeno sostenere le spese per presentare ricorso contro la decisione della Asl. Ma almeno per questo aspetto è intervenuto il Comune di Castel di Sangro, che ha annunciato la copertura delle spese legali.

    Intanto lei continua a rivendicare i suoi diritti: “Non voglio essere di peso a nessuno, chiedo solo aiuto allo Stato. Me la sono sempre cavata da sola, con poco. Adesso però il male mi ha attaccato i polmoni e non mi consente di procacciarmi il necessario per vivere. Purtroppo non rientro in nessuna forma di ammortizzatore sociale”. L’unico apporto concreto lo ha ricevuto da Comune e Comunità Montana che hanno messo a disposizione una vettura per consentirle di recarsi a Pescara e sottoporsi alle cure. Tutto per un importo massimo di 1800 euro frutto di un contratto di solidarietà, ormai esaurito. “Ora non so proprio come farò a continuare con i cicli antitumorali…”.

    L’assessore comunale Andrea Liberatore, uno dei primi ad occuparsi della vicenda, giudica la decisione della Asl “iniqua verso una persona che non riesce a sopravvivere. È il risultato di una sanità poco accorta. In passato sono stati concessi benefici a tutti, ora invece si negano quelli essenziali a chi ne ha bisogno”.

    Per il vescovo della diocesi di Sulmona, Angelo Spina, si tratta di “un grido di dolore, un grido di una persona sola che reclama il diritto alla vita e non alla morte”. Ma anche la chiesa non è stata d’aiuto. La donna infatti si è rivolta anche al parroco del paese per cercare sostegno, senza ottenere risultati. Intanto in paese è scattata una raccolta fondi.

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    Pulire in casa

    scritto da alessandro bondi | novembre 15, 2008

    Interessante articolo trovato qua:

    Quando si fanno le pulizie è consigliabile usare acqua calda. Se a questa si aggiunge un po’ di alcool si otterrà un detergente migliore di qualsiasi detersivo.

    Per pulire lo schermo del televisore utilizzate un panno morbido per non rigarlo. L’eventuale griglia esterna posteriore deve invece essere pulita con un pennello.

    Per restituire lucentezza agli oggetti di rame anneriti (bastardelle o paioli), è sufficiente strofinarli con uno straccio imbevuto con un composto di sale (sciogliere un pizzico) ed aceto (o limone e sale). In tal modo il verderame e il grasso verranno completamente asportati.

    Per pulire vetri e specchi, consiglia asUC (associazione uomini casalinghi) mettere in una bottiglia con spruzzatore un quarto di litro di acqua, mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool e tre gocce di liquido per stoviglie.

    Il composto liquido che ne risulta va spruzzato (in piccole quantità) sulla superficie da pulire, quindi asciugare strofinando con un panno asciutto o meglio con carta di giornale.

    Non lavorare mai al sole: possono rimanere aloni sui vetri.

    Per capire se gli aloni siano dentro o fuori asciugare l’interno con movimento orizzontale e l’esterno in verticale (o viceversa).

    Per vetri molto sporchi è consigliabile passare il vetro una prima volta (acqua tiepida) con carta di giornale bagnata e strizzata ed una seconda volta con acqua pulita, sempre tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di alcool denaturato e una goccia di detersivo per piatti e passare successivamente carta di giornale asciutta e accartocciata.

    Se pensate di pulire i vetri utilizzando uno straccio, ricordate che prima devono essere spolverati e poi passati con un panno morbido bagnato e strizzato (che non lasci peli), partendo dai lati verso il centro.

    Ripassare immediatamente dopo con un panno di camoscio o carta di giornale.

    Se volete avere vetri brillanti, dovete sciogliere in un po’ d’acqua ed ammoniaca del borotalco e procedere con attenzione alla pulizia.

    Vetri e specchi inoltre si possono pulire strofinandoli con una fetta di patata e risciacquandoli.

    Gli specchi molto sporchi vanno lavati con acqua tiepida in cui sia stato sciolto del bicarbonato di sodio (dieci grammi per ogni litro di acqua).

    Se lo specchio è cosparso di macchioline nere, ammorbiditele con olio di oliva e dopo un paio d’ore toglietele con un foglio di giornale o una carta velina appallottolati. In questo modo non graffierete la superficie.

    Per pulire i vetri smerigliati, spazzolateli con una spazzola dura,bagnata in acqua e aceto,caldissimi. Poi asciugate con uno strofinaccio morbido. Oppure passateli con mezzo limone e sciacquarli con abbondante acqua fredda.

    Se sono molto sporchi provate a spruzzare (poco) spray per il forno. Ripassate con un panno e sciacquate bene con acqua e aceto bianco. Asciugate con fogli di giornale o carta da cucina.

    Vasi e caraffe di vetro si possono pulire velocemente con l’acqua di cottura delle patate.

    Pulire i fornelli: passare con una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato oppure acqua calda e aceto bianco. L’aceto è particolarmente indicato per i fornelli in acciaio. Gli sgrassanti in crema dovrebbero essere evitati perché contengono ammoniaca. Sono più efficaci gli sgrassanti in polvere a base di quarzo polverizzato.

    Se la fiamma non esce bene dai fori passate un ferro da calza sottile in tutti i buchi

    Per pulire gli infissi senza danneggiare la pellicola di vernice, suggeriamo di utilizzare acqua addizionata ad un detergente neutro (es. detersivo per stoviglie).

    Sono invece da evitare detergenti a base acida, ammoniacale o alcol, che, essendo particolarmente aggressivi, possono intaccare la superficie.

    Non pulire mai gli infissi con prodotti che contengono soda.

    Gli infissi di legno saranno protetti dall’umidità se, dopo averli lavati, vi passate sopra uno straccio con qualche goccia di cera per il parquet.

    Gli infissi di alluminio si detergono immergendo una spazzola in acqua calda con del bicarbonato (il rapporto è 1 litro per ½ tazza di polvere).

    I profili in alluminio di porte e finestre torneranno lucidi e brillanti anche se li passerete con una miscela di olio e alcool denaturato, in parti uguali.

    I baffi che il termosifone lascia sulle pareti? Per cancellarli basta strofinare il muro con della mollica di pane imbevuta di bicarbonato.

    Per sgrassare a fondo l’ ampolla dell’olio, usare acqua calda e sale grosso.

    Per pulire la caffettiera e teiere usare acqua calda, sale grosso o limone per l’esterno; solo acqua bollente per l’interno.

    Per pulire l’interno di teiere e caffettiere d’argento, si può riempire questi contenitori con una soluzione composta da un cucchiaino da tè di borace con 2 e 1/2 tazze di acqua calda e lasciare agire per due ore. Distribuire la miscela tutt’intorno con l’aiuto di una spazzola morbida, poi svuotare e lavare con acqua calda saponata.

    E’ anche possibile iImmergere l’oggetto o riempirlo di acqua bollente aggiungere un cucchiaio di bicarbonato. Lasciare riposare per tre ore poi sciacquare. Questo metodo è molto efficace ed è consigliato per le teiere e le caffettiere, che non dovrebbero essere pulite con del detersivo.

    Un altro sistema consiste nell’utilizzare acqua calda in cui si è dissolta una pastiglia per pulire le protesi dentali (una pastiglia per due tazze d’acqua). Dopo 10 minuti svuotare, sciacquare e asciugare; un asciugacapelli può essere d’aiuto se l’imboccatura fosse troppo stretta.

    Per i taglieri di legno c’è un rimedio infallibile per pulirli e profumarli. Strofinate energicamente con bicarbonato e succo di limone la superficie, sciacquate ed esponetelo alla luce del sole cosi i raggi lo disinfetteranno.

    Tutti i cucchiai, mestoli e forchettoni di legno non bisogna mai lavarli con il detersivo (il legno ha potere assorbente) ma con acqua calda e succo di limone.

    Pulire il forno: sono da evitare assolutamente i prodotti in spray specifici (contengono soda caustica, solventi e molte altre sostanze nocive). C’è anche il rischio di non riuscire a rimuoverli del tutto. I residui rimanenti negli interstizi del forno si liberano sui cibi cotti successivamente. La prima regola è pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato e/o limone e/o aceto bianco.

    Se il forno è molto sporco di unto, mettete all’interno una pentola con due litri di acqua calda alla quale avrete aggiunto un cucchiaio di ammoniaca e lasciatevela per tutta la notte. Togliete il grasso con una spugna la mattina dopo.

    Altri consigli per pulire un forno non molto sporco passate un limone tagliato a metà sulla superficie, lasciare asciugare e poi passare con una spugnetta inumidita per togliere i residui di sporco e di succo di limone.

    Il frigorifero deve essere lavato almeno ogni tre mesi con acqua calda e un cucchiaio di bicarbonato e poi asciugato

    I pettini si lavano con acqua  cui siano state aggiunte alcune gocce di ammoniaca (si può utilizzare anche il bicarbonato) e nella quale siano stati lasciati a mollo per circa un’orae poi strofinate con acqua corrente

    Per togliere a qualsiasi recipiente il deposito calcareo che anche la lavastoviglie non riesce a eliminare, farvi cuocere a lungo un po’ di bucce di patate.

    Se sul mobile è stato versato del vino occorre asciugare immediatamente con carta assorbente evitando che il liquido penetri nel legno causando danni irreparabili. Per eliminare poi l’alone rimasto, passarvi poi sopra una pezza imbevuta di cera liquida. Lucidare infine con uno straccio pulito e morbido.

    Per pulire mobili di noce o di mogano: spolverarli accuratamente e passarvi poi, servendosi di una pezza di lana, una piccola quantità di vernice incolore così ottenuta: si fa fondere a fuoco lento un po’ di cera vergine; quando è liquida aggiungere uguale quantità in peso di essenza di trementina; mescolare con una spatola; lasciare raffreddare e mettere in una bottiglia con tappo smerigliato affinchè l’essenza non e vapori.

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    Multitasking? No, mulidesktop

    scritto da alessandro bondi | ottobre 14, 2008

    Sul mio Mac OSX ho la classica connessione alla rete aziendale. Fin qui…

    Ho aperto un desktop remoto sul server di sviluppo e un’altro sul server web in campo.

    In parallel ho Windows, a sua volta collegato in VPN da un cliente e con un desktop remoto sul webserver interno del cliente ed un altro su una macchina della sua rete.

    Alla fine della fiera sto lavorando su 6 desktop in 3 reti diverse… non mi era mai successo…

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    Vivi nel 2008 se…

    scritto da alessandro bondi | ottobre 1, 2008

    Lo so, è vecchia… ma fa sempre ridere!

    1. per caso batti la tua password sul microonde
    2. sono anni che non giochi al solitario con carte vere
    3. hai una lista di 15 numeri di telefono per chiamare una famiglia di 3 persone
    4. mandi una mail al tuo collega che ha l’ufficio vicino al tuo
    5. hai perso contatto con i tuoi amici o familiari perchè non hanno indirizzo e-mail
    6. arrivi a casa dopo il lavoro e rispondi al telefono come se fossi ancora in ufficio
    7. fai lo zero sul tuo telefono di casa per prendere la linea
    8. sei al tuo posto di lavoro da 4 anni ma hai lavorato per 3 imprese diverse
    10. tutte le pubblicità tv hanno un indirizzo web sullo schermo, in basso
    11. vai nel panico se esci da casa senza il cellulare e torni indietro a riprenderlo
    12. ti alzi la mattina e la prima cosa che fai è accendere il PC prima di bere un caffè
    13. provi ad aprire il portone di casa con il badge dell’ufficio
    14. stai leggendo questo testo, sei d’accordo e sorridi
    15. peggio ancora, …….sai già a chi rimandare questa e-mail
    16. sei troppo occupato per accorgerti che non c’è il numero 9 in questa lista
    17. subito guardi il messaggio per vedere se c’è o no il numero 9 nella lista

    Io mi sono riconosciuto in…  13 punti! E voi?

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    Certificazione Zend: la sua esperienza

    scritto da alessandro bondi | ottobre 1, 2008

    Riporto questa mail apparsa sulla mailing list del PHP GrUSP…. non me ne voglia l’autore, Max, ma mi sembra molto utile e interessante. Probabilmente seguirò il suo consiglio!

    Ciao a tutti,
    ho superato da pochi giorni l’esame di certificazione Zend e volevo
    condividere con voi la mia esperienza.
    Inizialmente ero stato tentato dall’offerta di sconto per i soci di
    cui Cesare aveva parlato in ML poco tempo fa: ho abbandonato l’ipotesi
    per delle difficoltà oggettive con il sistema (la famigerata
    “iscrizione come azienda e non come individuo”) e anche perché non
    dovevo comprare solo il voucher, ma anche la guida e i test. Ho optato
    quindi per l’offerta che attualmente c’è sullo store di Zend per tutti
    gli utenti, quella a 168 euro invece che 180. La cosa strana è che a
    volte le valute escono in dollari, ma con le stesse cifre! Se per caso
    non escono, potete tranquillamente cambiare nella uri “EUR” con “USD”
    e vi ritroverete con un bello sconto fai da te  :-)  Un piccolo
    suggerimento che vi posso dare se pagate con paypal: non usate il loro
    tasso di cambio, rubano almeno  di 10 centesimi. Eventualmente, se
    volete risparmiare ancora, potete evitare il pacchetto offerta e
    prendere singolarmente il voucher, i test e la guida solo in pdf
    (infatti l’unico invio materiale è quello della guida cartacea e
    purtroppo fa lievitare i costi per via della spedizione). Io preferivo
    qualcosa di carta perché studiare sui pdf è un po’ stancante per la
    vista.
    Dunque, la prima cosa da fare è studiare la guida (il pdf si può
    scaricare immediatamente). Io avevo studiato a suo tempo anche quella
    per la certificazione di php4 (poi non avevo dato l’esame) e devo dire
    che questa è fatta molto meglio. Se come me avete già un po’ di anni
    di esperienza alle spalle, potete tranquillamente saltare i primi 5
    capitoli e concentrarvi sul resto. Quando mi sono sentito pronto (due
    o tre giorni di studio, ma ovviamente è soggettivo) ho iniziato a fare
    i test di prova sul sito di phparchitect. I test online sono molto
    comodi, molto meglio di quelli cartacei che c’erano per php4: emulano
    in tutto e per tutto la struttura del vero esame. L’unico difetto è
    che le 70 domande sono totalmente random, quindi non tengono conto
    degli eventuali test già fatti: a volte (forse troppo spesso) capitano
    delle domande ripetute, che quindi falsano un po’ il risultato in
    positivo. Una cosa diversa rispetto all’esame vero è che alla fine
    dettagliano il grado di passaggio (failed, passed, excellent) in ogni
    singola categoria. Io ho passato 4 test con excellent e quindi ho
    deciso di fare il test. Sul sito della pearson vue c’è un comodo
    locator di centri di esame: si prenota, ci si presenta 15 minuti prima
    dell’ora stabilita e si fa tutto. L’interfaccia del programma d’esame
    non è identica a quella dei test, ma la struttura è la stessa. Io ho
    finito tutte le domande in meno di un’ora e mi sono concesso il lusso
    di riguardarle tutte in sequenza. Il tempo limite è un’ora e mezza.
    Sulla difficoltà dell’esame si possono leggere in rete pareri molto
    discordanti: c’è chi dice che sia più facile dei test, chi dice che
    sia più difficile e chi (io tra quelli) che sia bene o male allo
    stesso livello. Non posso dirvi nulla di specifico perché prima
    dell’esame bisogna firmare un NDA.
    In conclusione posso dire che la mia esperienza sia stata positiva, e
    posso consigliare a tutti di prendere questa certificazione (magari
    facendosela pagare dall’azienda!)

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    Modi di scrivere una variabile

    scritto da alessandro bondi | settembre 25, 2008

    Questo post è interessantissimo… spiega un po’ il mondo del naming delle variabili, a partire dal CamelCase.

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    Screenshot con OSX

    scritto da alessandro bondi | settembre 25, 2008

    L’alternativa al tasto STAMP in OSX è questa combinazione di tasti:

    Mela+CTRL+Shift+3

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    Contest: ZioGeek e YouBuy ti Regalano un TomTom Go 920T e un Ricevitore GPS!

    scritto da alessandro bondi | settembre 23, 2008

    Hai perso la strada? Ziogeek te la ritrova :D! Partecipa al contest e vinci un tom tom go 920 t e se segui le nostre news puoi vincere un ricevitore GPS, iscriviti gratis.

    I Premi in Palio

    Ziogeek e Youbuy.it ti danno la possibilità di vincere:

    1. Un Navigatore Satellitare Tom Tom Go 920T con mappe Italia e Europa (prezzo Youbuy 299 Euro)
    2. Un’ Antenna Ricevitore Gps 54 canali bluetooth della Global (prezzo Youbuy 55,99 Euro)

    Entrambi i premi sono messi in palio da Youbuy.it

    Come partecipare all’estrazione del TomTom Go 920T (per blogger e webmaster)

    Per partecipare all’estrazione del TomTom Go 920T devi:

    1. Parlare di questo contest sul tuo blog/sito/forum (non sono validi i blog creati solo per partecipare al contest) linkando questo post,la home page di zio geek e Youbuy.it
    2. Inserisci nel post l’immagine che vedi all’inizio di questo post (anche ridimensionata)
    3. Lascia un commento a questo post con il il link all’articolo in cui parli di questo contest.

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