E’ tempo di pizza e di focaccia!

Ingredienti

  • 1 Kg di Farina di Grano Tenero “0″ [Coop, € 0,46 ]
  • Lievito secco [Lievito Pizze e Torte salate Bartolini, 32g, € 0,595] (in alternativa, il lievito fresco, che non va sciolto)
  • 3 cucchiai d’olio [ € 0,10]
  • 0,5 l d’acqua (con non troppo calcare: se il foro del rubinetto risulta incrostato, bollirla prima di utilizzarla)
  • un pugno di sale marino fino
  • un “che” di zucchero
  • una bottiglia di passata di pomodoro [Coop, 700g]
  • 600gr di mozzarella [Granarolo, mozzarella per pizza]

Con questi ingredienti si ottengono circa 1.6kg di impasto. Tenersi a disposizione un po’ di farina e un po’ d’acqua per impastare successivamente l’impasto!

Strumenti

  • Piano di lavoro / asse
  • Ciotola grande
  • Due tazze per l’acqua
  • Cucchiaio
  • Cucchiaio di legno
  • Pentolino
  • Tovagliolo/canovaccio bagnato

Modalità di preparazione

Mettere l’acqua sul pentolino affinchè diventi tiepida. Togliere l’acqua dal pentolino, metterla nelle tazze e sciogliervi in una il lievito (fino a che non rimangono grumi) e in una il sale e lo zucchero.

Nella ciotola grande mettere la farina a fontana e fare il buco al centro: versare quindi le due tazze d’acqua e l’olio.

Impastare, impastare, impastare: olio di gomito! Bisogna amalgamare tutto fino a che la pasta non diventa ben omogenea, utilizzando se necessario la farina e l’acqua che avevamo da parte. Fondamentalmente fino a che la pasta fa effetto colla sguigna sulle mani bisogna continuare (dopo un po’ che impasto nella ciotola, stendo un po’ di farina sull’asse e continuo ad impastare togliendo l’impasto dalla ciotola). Una volta impastata, va lavorata per almeno un quarto d’ora altrimenti non lievita!

Lavare la ciotola grande, asciugarla ed infarinarla all’interno. Fare una palla con l’impasto e metterlo in questa ciotola.

Incidere la palla con un taglio a croce (profondo circa 1 centimetro). Coprire la ciotola con il canovaccio umido.

Mettere a lievitare per almeno 3 ore (o sopra il termosifone – lievita bene, però si fa la crosta – o nel letto sotto le coperte… consigli della nonna…).

Condimento e cottura

Ungere la teglia con un filo d’olio e/o utilizzare la carta forno. Prendere l’impasto desiderato e stenderlo fino a che non arriva ai bordi in maniera omogenea.

Stendere la passata di pomodoro (precedentemente mescolata con olio, origano, sale e pepe) e aspettare un’oretta prima di cucinarla.

Quando è ora, pre-riscaldare il forno a 250°: quando è caldo bene, mettere dentro la teglia con l’impasto e il solo pomodoro per circa 8 minuti, poi toglierla, condirla, e rimetterla nel forno fino a che non è pronta (altri 5 minuti circa).

E per condirla? Libero sfogo alla fantasia! La pizza è molto comoda anche per finire gli avanzi: è rimasto un po’ di affettato in frigo? due sott’oli? una patata un po’ brutterella? due pomodorini? Va bene anche un pezzettino di carne, cotto e tagliato a fettine.

Focaccia

In questo caso la pasta deve rimanere più grossa nella teglia: fare quindi dei piccole cavità con le dita, pennellare la pasta con un’emulsione di acqua/olio/sale, aggiungere un po’ di rosmarino. Volendo si può coprire anche con patate e cipolla a fette. Poi, appena la focaccia è cotta, tagliarla in mezzo a mo’ di panino e farcirla con mozzarella e mortadella è la morte sua…

Maccheroni pasticciati al forno

Ingredienti (per 8 porzioni)

  • 2 Kg di passata di pomodoro [3 bottiglie di passata Coop da 700gr]
  • 1 litro di besciamella pronta
  • 1 kg di carne macinata mista (se poi in frigorifero avanzata un po’ di salsiccia… schifo non fa)
  • 600 gr di pasta (questa ricetta è comoda perchè ti permette di utilizzare anche i residui di pasta aperta che abbiamo in dispensa)
  • Soffritto per ragù (io lo preparo e lo congelo, si può anche utilizzare una carota o un sedano o una cipolla rimasti in frigorifero che iniziano ad invecchiare)
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • un pugnino di sale
  • un “che” di zucchero
  • pan grattato
  • olio q.b.

Strumenti

  • una pentola capiente per il ragù (dopo va aggiunta anche la besciamella!)
  • un pentolino per la besciamella
  • una pentola per la pasta
  • colapasta
  • due cucchiai di legno
  • teglia per la pasta al forno oppure i contenitori in alluminio per il freezer.

Modalità di preparazione

Preparare il ragù a fuoco lento (almeno 2 ore): vai di soffritto fino a che non diventi dorato (non bruciato!), aggiungere la carne macinata fino a che non diventa dorata anch’essa, infine aggiungere la passata con sale, zucchero e gli odori preferiti (origano, prezzemolo, timo, maggiorana, erba cipollina, pepe, peperoncino…).

Quando il ragù è pronto, intiepidire a parte la besciamella a fuoco lento (10-15 minuti) e mescolare il tutto.

Nel frattempo mettere a bollire l’acqua (salata a piacere) per la pasta e scottarla fino a circa metà del tempo di cottura previsto (se si utilizzano tipi di pasta diversi, con tempi di cottura diversi, è meglio raggruppare pasta con tempi più o meno simili o scottarla in pentole diverse).

Ora si passa alla teglia o ai contenitori in alluminio: sugo, spolverata di formaggio, pasta, spolverata formaggio è così via fino a che non si raggiunge la cima (lasciare comunque almeno un centimetro e mezzo dal bordo). A piacere, dopo un livello di pasta si può aggiungere anche mozzarella e prosciutto cotto tagliato a cubetti piccoli. Lo strato terminale deve essere di sugo e va aggiunta infine una spolverata di pan grattato per la gratinatura.

A questo punto possiamo o cuocerla direttamente in forno a circa 220° per una mezz’oretta (ad occhio…) o congelarla (così da poterla tirare fuori la domenica a pranzo).

Riflessioni sul campo per il percorso formativo ed educativo di arbitri e giudici

Sovente mi capita di visionare o di fischiare con nuovi arbitri che si approcciano al servizio dello sport sotto questa forma. Ultimamente mi è capitata un’esperienza insolita che mi ha fatto riflettere sui percorsi educativi che oggigiorno vengono proposti per la formazione ed il mantenimento degli arbitri di domani.

Sono abituato a lavorare con ragazzi che hanno un’età tra i sedici e i vent’anni: stavolta le cose sono state un po’ diverse. Un genitore, ex giocatore, che si è trasferito nella nostra zona, ha iscritto il proprio figlio ad un settore giovanile e ha visto il volantino che avevamo diffuso per il precedente corso arbitri: mi ha telefonato, si è iscritto al corso e lo ha seguito con dedizione. Terminato il corso, è giunto il momento del suo ingresso in campo: campionati giovanili, assieme ad un arbitro tutor. Si è impegnato seriamente, ha svolto il suo impegno con professionalità, ha richiesto ed ascoltato i consigli del suo “istruttore” più giovane di lui, ha riconosciuto i suoi errori e ha subito cercato di mettere in pratica i miei consigli. Ho visto in lui la stessa, posso permettermi di dire anche maggiore, passione che trovo nei ragazzi di trent’anni più giovani; ho toccato con mano il manifestarsi del piacere di arbitrare e di “realizzarsi” col servizio svolto.

Prima indicazione: dobbiamo far maturare i nuovi arbitri nello scoprire il piacere delle regole, della relazione, del conoscere e crescere sé stessi, del coerente esercizio del potere e del servizio gratuito (da un elenco di Davide Iacchetti, Direttore Area Formazione CSI Lombardia).

Durante lo stesso incontro sono accaduti due episodi che hanno portato alla correzione di un errore. Nel primo caso ho dovuto prendere atto “a memoria” un errore di registrazione la cui individuazione non è proprio così semplice, ricevendo un’insolita stretta di mano e un “grazie” da parte di un giovane allenatore. Nel secondo caso il mio collega ha fischiato un’inesistente infrazione, subito dopo ha riconosciuto (un po’ sconsolato in effetti) il proprio errore dicendo “mi sono sbagliato”, ed il gioco è stato quindi fatto riprendere. E questo vi posso assicurare che è un episodio veramente raro. Commettere un errore è semplice e facente parte dell’indole umana: riuscire a riconoscerlo e soprattutto affrontare l’insicurezza psicologica che ne deriva non lo è, e deve essere considerato come stimolo per rinnovare i piaceri dell’arbitrare finalizzati al miglioramento continuo del proprio operato.

Seconda indicazione: dobbiamo seguire i giovani arbitri non per giudicarli ma aiutarli nel costruire strumenti di “auto-aiuto” per individuare i propri errori e per gestire l’emotività interiore che ne deriva al fine di evitare situazioni di eccessi di sicurezza ed ostentazione del proprio ruolo e della propria prestazione.

In una gara non capitano solo episodi piacevoli e positivi: per la prima volta ho visto un ragazzino di 14 anni bestemmiare per aver subìto un fallo di gioco. Non è stato piacevole, così come non lo è stato assumere i relativi provvedimenti disciplinari (i campionati federali sono comunque meno rigidi da questo punto di vista). Dopo un flebile accenno di protesta da parte del proprio allenatore, al quale ho perentoriamente spiegato i motivi della mia decisione, quest’ultimo ha comunque deciso di sostituire questo giocatore e ho sentito la ramanzina con la “coda dell’orecchio”. Purtroppo mi verrebbe da pensare che senza sanzione l’episodio sarebbe passato forse inosservato.

Terza indicazione: nell’intraprendere un percorso formativo all’interno del CSI dobbiamo ricordarci che un arbitro non deve essere tutto “casistica e regolamento”, ma che si deve porre come operatore sportivo consapevole che il proprio ruolo fondamentale nell’educazione attraverso lo sport, anche attraverso la  punizione (che ha per obiettivo la conferma delle regole e da la possibilità di apprendere ed utilizzare un comportamento migliore).

Il giorno di chi si mette in gioco – Lettera di Natale 2009

Ritornano dopo qualche anno le mie lettere di Natale, e lo fanno in una maniera propria dei nostri tempi: mai avrei pensato di sperimentare una diffusione capillare via Web/E-Mail/SMS/social network rinunciando alla carta stampata e affidandomi ad un blog. Purtroppo sono in ritardo di qualche giorno visto che in primis pensavo al classico augurio via SMS con una frasettina copiata da qualche parte, ma poi l’ispirazione mi è venuta il 23 dicembre e mi trovavo fuori sede con qualche problema di collegamento ad Internet.

La riflessione parte dalle esperienze che ho vissuto nel 2009, un anno intenso sotto numerosi e trasversali punti di vista. Questa citazione racchiude appieno i miei pensieri.

«Se il Natale per chi crede è la festa di un Dio che prende l’iniziativa più clamorosa che si possa pensare, il Natale per tutti può essere davvero il giorno dell’uomo che si mette in gioco. È che c’è del nuovo, un nuovo incontestabile, un nuovo irrecusabile, un nuovo irrevocabile, un nuovo irreversibile. Si passa dal punto in cui non c’era niente al punto in cui c’è qualcosa.» Charles Péguy

Il Cristianesimo fa riferimento ad un Dio che per primo si mette in gioco facendosi carne portando del “nuovo”: l’uomo a sua volta deve mettersi in gioco cercando di cambiare le cose ed entrare nella storia con la propria “novità”.

Assumiamoci responsabilmente il rischio adrenalinico di abbandonare la staticità quotidiana in cui spesso egoisticamente ci rinchiudiamo e di uscire allo scoperto per compiere opere (in ambito familiare, lavorativo, sociale, sportivo, …), inserendo tra i nostri obiettivi quello di trasmettere il messaggio educativo che questa assunzione comporta per innestare così una ricorsione finalizzata alla costruzione collettiva di una felicità comune.

A me in primis e a te che sei giunto fin qui voglio quindi porgere l’augurio di raccogliere questo invito in maniera sempre più significativa.

Ti invito inoltre a “metterti in gioco” lasciando un commento e/o la tua interpretazione di questa citazione e/o una riflessione su una delle parole chiave.

Buon Natale e felice anno nuovo!

Citazioni dal film Sapori e dissapori

Come faremo a lavorare insieme adesso?
Faremo come al solito: tu mi dici cosa devo fare e io, appena ti volti, faccio quello che voglio.”
Kate Armstrong (Catherine Zeta-Jones) e Nick Palmer (Aaron Eckhart)

Che cos’è, un nuovo tipo di terapia insultare la cliente?
Sì, solo i migliori terapisti la usano!”
Kate Armstrong (Catherine Zeta-Jones) e Il terapista (Bob Balaban)

Dice che se voleva la bistecca carbonizzata non la chiedeva al sangue.
È al sangue!
A quanto pare non abbastanza.
Se lo fosse di più sarebbe ancora a pascolare!
(Lily Rabe) e Kate Armstrong (Catherine Zeta-Jones)

Posso chiederti una cosa?
Posso dire di no?
Nick Palmer (Aaron Eckhart) e Kate Armstrong (Catherine Zeta-Jones)

And the winner is…

Vorrei tanto che ci fosse un libro di cucina anche per la vita, con tutte le ricette che ti dicono come affrontarla nel modo giusto. Lo so, adesso lei mi dirà: “Si impara sbagliando Kate”…
Quello che stavo per dirle, e lei lo sa meglio di tutti, è che sono le ricette che uno si inventa quelle che funzionano meglio di tutte.”
Kate Armstrong (Catherine Zeta-Jones) e Il terapista (Bob Balaban)

Quattro lezioni per chi lavora in team

Un sempreverde…

Lezione n. 1

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: ti do 800 Euro adesso in contanti se fai cadere l’asciugamano! Riflette e in un attimo l’asciugamano cade per terra… Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po’ sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: era Giovanni. Il marito: perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?

Morale n. 1 : Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni !

Lezione n. 2

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento. Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate. All’improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli dice: Padre, si ricorda il salmo 129? Il prete ritira subito la mano e si perde in mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: Padre, si ricorda il salmo 129? Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell’insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129 ‘Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria…’

Morale n. 2: Al lavoro, siate sempre ben informati!

Lezione n. 3

Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono dall’ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada. ‘Generalmente esaudisco tre desideri, ma poichè siete tre, ne avrete uno ciascuno’. L’impiegato spinge gli altri e grida: ‘ tocca a me, a me…. Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete’. Detto questo svanisce. Il rappresentante grida: ‘ a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi una pinacolada su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!’ E svanisce. Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale. ‘Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!’

Morale n. 3: Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

Lezione n. 4

In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: ‘Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?’ Gianni risponde: ‘Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti’. La maestra: ‘ Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni’. Allora Gianni dice ‘Posso farle io una domanda adesso? La maestra ‘Va bene. Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato Quale delle tre è sposata?’ L’insegnante arrossisce e risponde: ‘ Suppongo la seconda… Quella che ingoia il gelato fino al cono’ Gianni: ‘Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma… mi piace come ragiona’!!!

Morale n. 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.

Annuario, Risultati, Classifiche ON-LINE!

Annuario
E’ mia intenzione portare avanti il progetto dell’annuario delle società sportive e delle squadre. La pallacanestro sarà la disciplina “pilota” per produrlo, sperando di estendere il progetto anche a tutte le discipline sportive.
Questo vuol dire mettere a disposizione, al momento su web (il progetto è già in avanzata fase di sviluppo) e, se economicamente possibile, su carta tutto ciò che fa parte di un annuario: società, squadre, foto, albo d’oro, etc..
Vi chiedo quindi di inviarmi via mail la foto “ufficiale” di squadra (con tanto di didascalia e nome… “dall’alto a sinitra: Tizio, Caio, Sempronio…”) e il logo della vostra società sportiva. Poi più avanti parleremo anche dei dati che mi serviranno (vedo di recuperare il possibile dagli archivi CSI).

Calendari e risultati online
Un altro progetto ambizioso è di tenere pubblicati sul sito web del Comitato calendario gare, risultati, designazioni e provvedimenti disciplinari un po’ come accade in seno alla FIP.
Il tutto è già disponibile in area di test accedendo dal sito www.csiravenna.it nella sezione “pallacanestro”: è ancora in fase di sviluppo e graficamente non è a posto, ma sto iniziando ad inserire tutti i dati.
In questa maniera non dovrete aspettare il comunicato ufficiale per conoscere risultati e classifica ma vi basterà andare sul sito per tutte le informazioni del caso (farà comunque fede in ogni caso il comunicato ufficiale pubblicato su “Il Teodorico”).
Vi chiedo comunque di controllare periodicamente la correttezza delle informazioni relative alle vostre gare.

Google Wave: ci sono anch’io

Grazie a Michele anche io ora sono su Google Wave.

Mo ci guarderò per benino per capire bene come sfruttarlo… visto che sono un amante degli strumenti made in Google lo troverò sicuramente interessante!

Oltre la Siepe – Baskin

Nell’ambito della manifestazione “Oltre la siepe”, dedicata alla cultura dello sport orientata all’integrazione tra persone normodotate e persone ‘diversamente abili’, si svolgerà anche una dimostrazione di “Baskin”:

Il baskin (abbreviazione di basket integrato) è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Un regolamento, composto da 10 regole, ne governa il gioco conferendogli caratteristiche incredibilmente ricche di dinamicità e imprevedibilità. Questo nuovo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra (composta sia da ragazzi che da ragazze!). In effetti, il baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali e questa proposta, effettuata nella scuola, diventa un laboratorio di società.
Le 10 regole valorizzano il contributo di ogni ragazzo/a all’interno della squadra: infatti il successo comune dipende realmente da tutti. Quest’adattamento, che personalizza la responsabilità di ogni giocatore durante la partita, permette di superare positivamente la tendenza spontanea ad un atteggiamento «assistenziale» a volte presente nelle proposte di attività fisiche per persone disabili.
Per ulteriori informazioni: http://www.sitisolidali.it/siti/baskin/

La manifestazione si svolgerà domenica 29 novembre alle ore 10.45 a Ravenna presso la palestra M. Mattioli in via C. Cicognani n. 8.

Siete tutti caldamente invitati a partecipare e a diffondere l’iniziativa: è un momento importante per la nostra associazione e mi dispiacerebbe vedere le squadre e le società che si occupano di pallacanestro disertare un evento che racchiude la passione per la pallacanestro e i valori della promozione sportiva e dell’integrazione.

1° Edizione della Coppa Romagna di Basket!

E’ stata organizzata dal Comitato di Ravenna, dopo il 5° campionato interamente organizzato in loco, la prima edizione della Coppa Romagna che ha visto affrontarsi il Glorie (vincitrice campionato Ravenna) e Fluidifikas (vincitrice campionato Faenza). Il campo ha dato la vittoria ai ragazzi di Mezzano, ma la cosa più bella è stata il “terzo tempo” a base di padina/affettati/vino nell’ingresso della palestra (il primo premio, tra l’altro, è stata una “coppa” di maiale… oltre a quella di plastica).
Riporto un passaggio nel report, scritto da Riccardo Sabadini del Glorie, che riassume il tutto:

Partiamo dal post partita. Vino e birra, piadine e affettati a volontà. Questo è lo spirito che tutte le volte vorremmo vedere al termine di una partita di pallacanestro. Tutti assieme, vincitori e vinti (e arbitri), a festeggiare la gioia e il divertimento che uno sport stupendo come il nostro ci sa dare.

Un ringraziamento sentito va ad entrambe le Società per la disponibilità. Siamo felici dell’iniziativa, e ci auguriamo di poterla ripetere in futuro, magari allargandola non solo alle vincitrici dei due campionati ma magari anche ad altre squadre. Avremo modo di parlarne più avanti.

Articolo sul La Voce di Romagna

Ravenna Notizie

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